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MISERICORDIA DI BELPASSO: STORIA E FONDATORI

Ad accrescere la cultura del volontariato e l’impegno nei confronti del sociale, in particolar modo delle persone bisognose ed emarginate, fu un sacerdote belpassese, padre Luciano Cosentino, il quale, facendo dell’altruismo la sua ragione di vita, realizzò nel 1976, assieme al dottor Giuseppe Pappalardo e a padre Giuseppe  Vasta, due importanti opere di solidarietà: la Misericordia e il gruppo donatori di sangue “Fratres”.

Entrambe le associazioni furono intese come dono e relazione gratuita che sfocia in una testimonianza cristiana, lontane da qualsiasi burocratismo ma sorrette solamente da un’idea ed un valore di carità. Grandissimi furono i meriti di padre Casentino, il quale fu non solo il propulsore ma anche il co-rettore della Misericordia di Belpasso. Egli creò questo grande movimento attorno ai valori della carità e della fede cristiana, e la concessione alla fraternita del salone parrocchiale della Chiesa Cristo Re, dove operò la sua missione sacerdotale ed apostolica fino alla sua morte, avvenuta nel 1988, gli consenti’ per qualche tempo di rendere disponibile il suo numero di telefono per le emergenze notturne. Del dottor Pappalardo, che fu il primo presidente della Misericordia, non può essere dimenticato il grande impegno con il quale seguiva l’attività, la volontà di fare per la sua Misericordia e per le Misericordie d’Italia, sforzandosi di conciliarla con i propri impegni professionali. A padre Vasta,infine, si deve il merito di aver progettato la costituzione a Belpasso di un gruppo di donatori di sangue, la Fratres, consentendo cosi’a molti di ritrovare il senso della propria vita e la speranza nel futuro. Grazie all’impegno e all’opera concreta ed instancabile di questi fondatori nasce cosi’ un’organizzazione che negli anni è diventata un importante punto di riferimento non solo per Belpasso, ma anche per molti paesi limitrofi; ne sono infatti testimonianza i numerosi gemellaggi fra le Misericordie etnee. La Misericordia di Belpasso e quella di Acicastello sono le piu’vecchie della Sicilia. La prima autoambulanza le fu donata da una consorella della Toscana; a questa se ne aggiunge un’altra nel 1980, dono della Banca Popolare di Belpasso, ed un’altra ancora nel 1981, dono della locale Cassa Rurale ed Artigiana SS.Immacolata. Grazie a questi mezzi quasi non esistevano distanze per gli interventi di soccorso; le autoambulanze si muovevano anche verso gli ospedali del Nord e lo stesso avveniva per gli altri servizi di carità: tempestivo, ad esempio, il soccorso ai fratelli terremotati dell’Irpinia nel 1980, con un’ autocolonna di generi di prima necessità, e l’intervento nelle parti di Messina e Crotone colpite da gravi eventi alluvionali. In questi due tragici eventi è accorso anche il gruppo di Protezione Civile, facente parte del raggruppamento provinciale istituito dalle Misericordie.

La Protezione Civile, in movimento dal 1995, è un’altro settore legato alla Misericordia. Inizialmente denominata OSE (Organizzazione Servizi  Emergenza) , si occupa dei servizi di emergenza sul territorio, sia in sede locale, come nel già citato terremoto dell’Irpinia, che in sede nazionale. Essa ha lavorato un po’ in sordina nei primi anni, fino a quando, rinvigorito dall’entrata di numerosi volontari, si è organizzata pian piano portando avanti dei progetti rivolti all’intera collettività, attraverso, ad esempio, esercitazioni e simulazioni di tecniche di allertamento, di soccorso, di recupero feriti o di intervento a seguito di terremoti distruttivi. Da quanto detto emerge, quindi, come la Misericordia di Belpasso non sia un’associazione a sé stante ma, nella condivisione con la Fratres e la Protezione Civile, costituisca un nucleo compatto, il quale scopo è quello di attuare opere di livello altamente sociale.

Di Valentina Rapisarda  

 

 

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