La Fraternita

MISERICORDIA DI BELPASSO: IERI, OGGI E…

Una grande voglia di dare uno slancio alla cultura del volontariato e un forte impegno motivazionale nei riguardi del sociale furono i solidi valori e le fondamenta che nel 1976 furono alla base della Fraternita della Misericordia di Belpasso.

Ad accrescere tali valori fu un importante personaggio della storia belpassese: padre Luciano Cosentino, sacerdote, ma prima ancora uomo umile e modesto, che fece dell’altruismo il suo stile di vita. Egli per molti anni fu parroco della parrocchia “Maria SS. Della Guardia”, successivamente nella chiesa “NS. Gesù Cristo Re” ove operò lasciando una forte impronta della sua missione sacerdotale sino alla sua morte giunta il 21 Novembre 1988.

Le doti di umana serietà e umiltà emergevano in lui con assoluta naturalezza, arricchendo quell’indole che lo portava a vedere nel prossimo il compimento dell’amore del vangelo, specie quando il prossimo era qualcuno bisognoso o emarginato.

Forte di tale ricchezza interiore, con grande forza e determinazione riuscì – assieme al dott. Pappalardo, a padre Vasta e a tante altre persone di buona volontà – nella realizzazione di quella importante opera di solidarietà che corrisponde alla Misericordia e al gruppo Fratres.

Tanti anni sono passati dalla nascita da quel lontano 1976, anni che hanno cambiato la società, anni che hanno, anche se non profondamente, stravolto il significato del volontariato, inteso come dono e relazione gratuita che sfocia in una testimonianza cristiana.

Quello che bisogna sottolineare è che il volontariato con la Misericordia rimane lontano da qualsiasi burocratismo, sorretto solo da un’idea e da un valore di carità, inteso come amore per i fratelli, risposta al comandamento datoci da Dio”Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri”(Gv 13,34).

Per il domani? Per il domani la Misericordia cerca, anzi vuole, un volontariato non nuovo, ma forte e ben radicalizzato su tali precetti.

Una Misericordia, quindi , con volontari capaci, e con un forte spirito di iniziativa. Volontari, dunque, degni e capaci di sostenere e seguire le orme lasciate dai fondatori.