TUTELA DELL’ANZIANO 2010

L’IDENTITÀ A TUTELA DELLA DIGNITA’ DELL’ANZIANO NON AUTOSUFFICIENTE

L’emergenza invecchiamento è “la preoccupazione” che interessa tutta la collettività.

Una società che si definisce civile deve essere idonea ad accogliere l’Altro per quello che è e non per quello che vorrebbe che fosse, accogliendolo con tutte

le sue difficoltà, lavorando per alleggerirgli il carico della sofferenza e magari mettendo a servizio di tutti il “preziosissimo bagaglio conoscitivo e di esperienze” insito in tali soggetti.

 

Permane tra gli anziani la pervasività della paura della non autosufficienza. Essa si pone infatti al margine estremo di una condizione di difficoltà di movimento o di ridotta autonomia che riguarda comunque una parte consistente degli anziani. Dalle indagini effettuate è emerso che si tratta di ostacoli che vedono come primo e principale ambito di limitazione quello domestico. L’incidenza delle malattie croniche nella popolazione anziana, peraltro, è certamente significativa. Nel nostro territorio il 45% di questo segmento soffre infatti di almeno una malattia cronica e se circa il 30% dei malati cronici comunque si considera in buona salute, è il 74% degli ultra sessantacinquenni ad avere grossi problemi. Se i problemi di salute e di movimento sono difficoltà comuni tra gli anziani, è la “perdita della autosufficienza” a rappresentare il momento focale. Da qui nasce il bisogno impellente di un’assistenza quotidiana e continuativa. Si tratta di un carico assistenziale che le famiglie faranno sempre più fatica a sopportare. L’insufficiente offerta di prestazioni socio-sanitarie da parte di questa comunità indirizzate a questo segmento crescente di popolazione, si coniuga con il lento sfarinamento delle reti di supporto familiari (basti pensare al rapido mutamento dei nuclei familiari ed al calo demografico), che renderà la richiesta di servizi di assistenza sociale e sanitaria sempre più stringente.

Significativa è la percentuale di over 65 (28%) e di questi il 70% risultata non conoscere il servizio di Assistenza domiciliare. L’Associazione Fratemita Misericordia di Belpasso insieme ai suoi partner, sente particolarmente viva l’esigenza di predisporre un piano di servizi aggiuntivi in favore dei soggetti anziani non autosufficienti residenti nel territorio del comune di Belpasso finalizzato a creare tutte le condizioni che possono produrre un MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI VITA DEGLI ANZIANI NA. SPECIE OUELLI IN STATO DI DIFFICOLTÀ. E DI CONSEGUENZA ALLEVIANDO IL PESO PER LE LORO FAMIGLIE. A seguito di una attenta analisi del territorio, sono emersi in maniera evidente una serie di bisogni reali di quella fascia di popolazione costituita dagli anziani non autosufficienti. Ad oggi i soggetti anziani non autosufficienti vivono in condizione di grande disagio, in quanto l’unica risorsa su cui possono confidare (e non sempre) è rappresentata dalla famiglia, che spesso nonostante le buoni intenzioni non è all’altezza di fronteggiare le situazioni nella maniera idonea.

Ciò si traduce in uno stato di isolamento e di emarginazione dal contesto societario, che spesso è sfociato in attitudine alla passività e alla creazione di un esclusivo rapporto tra sé, che è causa primaria di una perdita o regressione delle personali residue autonomie funzionali. Alla luce delle attuali considerazioni, si rende necessario realizzare una serie di . servizi tendenti ad una migliore integrazione familiare e sociale nel rispetto del diritto di ciascun singolo di partecipare alla vita sociale ed economica della Comunità e dei diritti a tutela della DIGNITA’ UMANA. Dati quantitativi. Nel territorio di competenza (Comune di Belpasso) insistono n. 21.584 abitanti. Tra di essi risiedono circa 6.000 anziani. Di cui circa 2.600 sono affetti da patologie varie sia fisiche che psichiche, e di questi circa 800 sono non

 Di Antonino Daniele Tomarchio

 

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